La carriera letteraria gli offrì i mezzi per continuare la propria ricerca su ciò che egli definiva allora come “il comune denominatore della vita”. Alla fine degli anni trenta egli condusse esperimenti sulla ritenzione mnemonica delle cellule e la trasmissione di memoria a generazioni successive, concludendo che esisteva un fattore sconosciuto in grado di registrare e trasmettere la memoria di un singolo evento da una generazione di cellule alla successiva.
PIETRE MILIARI
Nel 1938, il primo riassunto di queste e di altre scoperte fu incluso in un manoscritto che non venne mai pubblicato, intitolato Excalibur. In quest’opera sostiene che la spinta dinamica di tutte le forme di vita è il bisogno di sopravvivere. La portata di Excalibur era immensa e proponeva non solo la collocazione di tutte le forme di vita all’interno di una struttura definita di sopravvivenza, ma anche un metodo per la risoluzione di qualsiasi problema associato all’esistenza. Il Sig. Hubbard decise di non pubblicare l’opera in quanto mancava in essa una terapia fattibile.
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A mano a mano che la ricerca del Sig. Hubbard procedeva, egli incontrava prove crescenti che l’uomo è un’entità interamente spirituale con esperienze che vanno ben al di là della sua vita attuale – ciò che seguì venne a costituire le fondamenta della dottrina di Scientology.
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