Dopo aver fatto ritorno negli Stati Uniti, si iscrisse alla facoltà di ingegneria della George Washington University. A seguito degli interessi sorti in Asia, si dedicò presto alla ricerca di ciò che egli definì allora “l’essenza della Vita”.
A tale scopo, si iscrisse ad uno dei primi corsi nella nazione sulla fisica nucleare ove studiò la possibilità che la vita potesse essere spiegata in termini di minuscole particelle di energia. “È possibile”, si chiedeva, “che tramite questo nuovo ramo della fisica si possa localizzare l’energia della vita?” Si aprì così uno spiraglio, e fu questo tipo di metodologia che lo condusse a seguire un approccio interamente scientifico per risolvere questioni di natura puramente spirituale.
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